Esposizione della coperta di Ferdinando II 

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Per la prima volta è visibile la storica COPERTA in seta verde che decorò il letto di Re Ferdinando II di Borbone delle Due Sicilie, durante la Sua visita alla Città-Fortezza di Civitella del Tronto, avvenuta dalla notte del 21 all’aurora del 23 luglio 1832. Come risulta dalla deliberazione del Comune del 5 agosto, oggi esposta accanto alla Coperta nella versione stampata nel 1927, copia dell’originale, il Re scelse personalmente di essere ospite del “Signor Cav. D. Luigi Franchi, consigliere attuale della Suprema Corte di Giustizia, dove D. Serafino Franchi, fratello germano del detto Sig. Consigliere, ed Ispettore di Polizia, ebbe l’alto Onore di ricevere la Maestà Sua nella soglia del cortile, unitamente a tre altri suoi congiunti; anche con torce grandi di cera accese, di esprimerle i sensi di ammirazione e di profonda riconoscenza per la Sovrana Degnazione, […] Tutto il seguito del Monarca rimase alloggiato nella casa del Sig. Franchi, ove fu approntato un pronto e lauto desinare secondo il desiderio della Maestà Sua, che di ristoro aveva bisogno e di riposo dopo un viaggio tanto lungo e disastroso (ndr. Il Re veniva da Amatrice, dopo brevi soste ad Accumuli, Arquata, Acquasanta, Ascoli, Maltignano e Sant’Egidio). Per altro dai cittadini di Civitella si erano preparati e decentemente mobiliati scelti alloggi per S.M. e suo seguito nel Monastero dei Minori Conventuali, avendo tutti concorso a dare controsegni di particolare divozione all’ottimo Monarca in questo segnalato incontro.” 

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  La mostra è stata realizzata grazie alla particolare gentilezza dell’Avv. Giuseppe Franchi che ha concesso al Museo di esporre il pezzo, giunto a lui da suo padre Luciano, come riportato da un cartiglio cucito sulla stessa coperta: “Questa coperta corredò il letto di Ferdinando II di Borbone - Re di Napoli, ospite in casa del Cav. Ecc. LUIGI FRANCHI nel palazzo di Civitella del Tronto (oggi pror.tà Scesi) nei giorni 21-22-23 luglio 18323 ( cfr. Verbale Decurionato Civitell. II/8/1832). Fu conservata e tramandata quale ricordo di famiglia da Luigi al figlio Andrea; da questi al figlio Serafino; da questi alla figlia Maria, quindi alla di lei figlia Giuseppina Ferretti che affettuosamente ne ha fatto dono a Luciano Franchi (Ascoli P. 1980).”
  L’associazione Nina onlus, ente gestore del Museo NINA, deve un particolare ringraziamento al Prof. Avv. Franco Ciufo del Sacro Militare Ordine Costantiniano San Giorgio che ha donato i vetri per la teca espositiva.
  Un ulteriore ringraziamento va al Ristorante “12 Apostoli” di Verona che ha donato gli storici lampadari, prima presenti nelle sale del ristorante, per illuminare il salone del Museo.
E soprattutto un grazie particolare va all’Associazione “Cippi Antichi Confini” nella persona del Presidente Franco De Angelis per la continua e fattiva collaborazione che ha portato alla realizzazione di questo importante progetto per una maggiore consapevolezza storica del nostro territorio e del nostro passato, con un importante sguardo verso un futuro che rilanci turisticamente questo distretto.